Mr. Bennet
"You mistake me, my dear. I have a high respect for your nerves. They are my old friends. I have heard you mention them with consideration these last twenty years at least."
"Ti sbagli, mia cara. Ho anzi il massimo rispetto per i tuoi nervi, che sono miei vecchi amici. Sono almeno vent'anni che te li sento nomiare e con molta considerazione."
Mr.Bennet non è certo un eroe, né un modello di uomo, di marito o di padre. Ha sposato una donna dall'aspetto gradevole che poi si è rivelata "a woman of mean understanding, little information, and uncertain temper" (una donna di meschino coomprendonio, di scarsa cultura, di umore instabile), intenta solo ai pettegolezzi e a cercare mariti per le figlie. Il Signor. Bennet si rifugia dunque nelle sue letture e finisce con l'essere assente anche per le figlie, una delle quali, la più sciocca e civettuola, si metterà nei guai, gettando scandalo sull'intera famiglia e rischiando di compromettere anche i matrimoni delle altre figlie.
Eppure questo personaggio, non protagonista, attira la simpatia del lettore per il suo umorismo, capace di spiazzare l'insulsaggine della moglie e talvolta delle figlie. Ovviamente nemmeno il suo umorismo è in sé un modello: quante simili battute ho con la maturità imparato a non dire e a lasciarle sole tra i miei neuroni a rallegrarli, perché dette verrebbero prese per offensive e non come giochi dello spirito.
Possiamo dire che Mr. Benent è solo un personaggio di carta: lì funziona e diverte la mente del lettore. Se fosse di carne risulterebbe alla fine sgradevole. Allora godiamoci questo personaggio sulla carta nella grande finzione della letteratura: personaggio perfettamente in sintonia con la scrittura della Austen, che amplifica con il proprio umorismo l'umorsimo di questo personaggio.
23 giugno 2018, Oscar Testoni


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